L'INFRASTRUTTURA VERDE DEL PARCO DEL PO TORINESE

Una rete di reti


Per infrastruttura verde s'intende una rete attrezzata che assolve alla duplice funzione di:

  • rete ecologica. Sistema di paesaggi naturali che migliorano il patrimonio di diversità biologica e la qualità ambientale della rete delle aree urbane;
  • rete di accessibilità e fruizione pubblica. Sistema di percorsi preferibilmente - anche se non esclusivamente - verdi, che deve consentire di accedere con sicurezza, a piedi o in bicicletta, ad una molteplicità di attività ricreative e lavorative, percorrendo luoghi di alta qualità ambientale e paesaggistica.

Queste due reti si integrano con ulteriori due reti:

  • rete dei beni storici ambientali. Sistema della memoria materiale incorporata nel territorio e costitutiva del paesaggio storico costruito, agricolo e naturale;
  • rete del tessuto agricolo. Sistema delle aziende agricole intese come unità produttive topologicamente organizzate secondo un reticolo di strade, canali irrigui, suoli e attrezzature.

L'infrastruttura verde è, in sintesi, costituita dall'integrazione delle quattro suddette reti, che devono trovare, all'interno dell'infrastruttura, una coesa e cooperante coesistenza risolvendo, in termini di compatibilità ambientale, economica e sociale, gli inevitabili motivi di potenziale conflitto.

Tutte insieme, queste reti determinano la multifunzionalità dell'infrastruttura verde e la sua qualità, che sarà tanto più elevata quanto più sarà elevato l'apporto di valore ambientale e paesaggistico di ciascuna di esse.

La rete multifunzionale dell'infrastruttura verde deve anche istituire una relazione di compatibilità ambientale con la:

A differenza delle precedenti, questa rete costituisce il principale fattore di pressione ambientale, che va a detrimento della qualità dell'infrastruttura verde. Essa, infatti, frantuma l'infrastruttura verde e vi immette vari tipi di fattori di impatto ambientale: acustico, atmosferico, luminoso, elettromagnetico, consumo di suolo, frammentazione di ecosistemi, cancellazione e decontestualizzazione di paesaggi storici, presenza di fattori di rischio. Le funzioni espletate da questa rete non possono essere considerate come parte integrante della multifunzionalità, che caratterizza l'infrastruttura verde.

Va chiaramente ribadito che l'infrastruttura verde ha una multifunzionalità circoscritta, che può trovare gravi limitazioni da parte della rete delle infrastrutture e degli insediamenti urbani.

A causa di ciò, il progetto dell'infrastruttura verde deve contemplare il complesso degli interventi di prevenzione, mitigazione, bonifica e compensazione, necessari per ricondurre gli impatti e i rischi entro i limiti della compatibilità ambientale. Senza questi interventi, le prestazioni dell'infrastruttura verde possono venire gravemente compromesse fino al limite del suo pratico annullamento.

La rete delle infrastrutture e degli insediamenti urbani, quando interferisce con l'infrastruttura verde, deve cambiare stile, criteri di disegno, tecniche costruttive, modalità di funzionamento, passando da mera opera di ingegneria a progetto di paesaggio e di natura ben integrato nel deposito di memoria materiale incorporata nel territorio.

La rete multifunzionale dell'infrastruttura verde genera una nuova rete di paesaggi. All'interno delle reti urbane, l'infrastruttura verde, in quanto generatrice della rete ecologica, è, per definizione, la struttura territoriale dei paesaggi culturali a più alta naturalità.

L'infrastruttura verde apre ad una nuova visione del paesaggio, non più come mosaico di ambiti di omogenea caratterizzazione, ma come rete di paesaggi diversificati, dove ciascun ambito è inserito in un continuum paesaggistico retto da un sistema di interdipendenze, anch'esse diversificate.

L'identificazione, la tutela e il rafforzamento della diversità dei paesaggi e del loro sistema di relazioni deve costituire un principio guida del progetto dell'infrastruttura verde, in coerenza con la strategia pan-europea per la diversità biologica e dei paesaggi.

La difesa e il rafforzamento della diversità risponde congiuntamente a due distinte esigenze: quella ecologica, poiché la diversità dei paesaggi è garanzia della diversità biologica; quella culturale, poiché la diversità dei paesaggi è un tratto di fondo del paesaggio culturale ereditato dalla storia e la sua tutela diviene indispensabile di fronte alle tendenze alla uniformazione che pervadono il paesaggio della città diffusa.

La tutela della diversificata matrice storica dei paesaggi deve accompagnarsi con la capacità di innestare su questa matrice una nuova gamma di paesaggi multifunzionali diversificati. Il progetto del paesaggio parte sempre dall'identificazione della sua matrice storica; senza questo punto di partenza il progetto sarebbe operazione gratuita e insensibile.

L'infrastruttura verde deve consentire di identificare quel repertorio di icone, che rappresentano la caratterizzazione propria e inconfondibile dei paesaggi delle singole località e che costituiscono il codice iconico attraverso cui la comunità locale riconosce il proprio paesaggio e lo comunica al turista.