L'INFRASTRUTTURA VERDE DEL PARCO DEL PO TORINESE

Allegati


Intorno al progetto dell'infrastruttura verde si intrecciano gran parte delle questioni, che occorre affrontare per conferire agli spazi verdi l'assetto spaziale atto a garantire una gestione sostenibile delle loro risorse di natura e di cultura. Il progetto dell'infrastruttura verde è accompagnato da un insieme di allegati nei quali si affrontano alcune questioni fondamentali, precisamente:

  • la rete ecologica (allegato A). La trattazione delle reti ecologiche non può prescindere dall'inquadramento fornito dalla strategia promossa dal Consiglio d'Europa per la costruzione della rete ecologica pan-europea, quale azione cardine per la tutela della diversità biologica e dei paesaggi. Essa rappresenta il superamento della politica della conservazione della natura per isole. La natura, per sussistere ad un buon grado di biodiversità, ha bisogno di uno spazio a forma di rete ecologicamente ben connessa. Gli Stati membri, con il contributo delle amministrazioni decentrate, sono chiamati a contribuire alla individuazione e alla realizzazione di questa rete di spazi naturali all'interno della rete delle città;
  • l'infrastruttura verde (allegato B).Vi sono diverse accezioni di infrastruttura verde e diverse esperienze a varie scale, in particolare negli USA e in Inghilterra. L'infrastruttura verde viene considerata come necessaria per uno sviluppo sostenibile della rete delle città. Essa ha alla base la rete ecologica, ma comprende anche altre reti: quella produttiva delle aziende agricole, quella fruitiva delle attività ricreative, quella culturale del patrimonio storico ambientale. L'infrastruttura verde si presenta come una rete di paesaggi multifunzionali, dove le diverse funzioni, espletate dalle varie reti, coesistono in un reciproco rapporto di compatibilità ambientale. Il problema cruciale dell'infrastruttura verde è di fare in modo che un analogo rapporto di compatibilità sussista anche con la rete urbana e infrastrutturale;
  • la rete della mobilità dolce (allegato C). La rete della mobilità pedonale e ciclabile è di importanza decisiva, poiché consente l'accessibilità interna all'infrastruttura verde, garantendo il diritto all'accessibilità anche ai diversamente abili. La sua progettazione deve dunque rispondere a criteri e a standard di qualità e di sicurezza adeguati alla sua funzione;
  • le frange urbane e periurbane (allegato D). Lo sprawl urbano genera frange urbane e periurbane le quali causano gravi impatti sul paesaggio e sulle reti ecologiche. Il progetto dell'infrastruttura verde non può prescindere da una cooperante politica urbanistica in grado di contenere i processi di disgregazione insediativa. Una siffatta politica urbanistica non può concretizzarsi se non all'interno di una strategia di pianificazione territoriale di scala regionale e provinciale;
  • il sistema paesaggio (allegato E). L'infrastruttura verde, con la sua rete ecologica, agricola, fruitiva e storica, costituisce un sistema paesaggio. È dunque inevitabile raccordare strettamente la costruzione dell'infrastruttura verde con la pianificazione paesaggistica in coerenza con quanto previsto dalla strategia comune europea sancita con la convenzione sul paesaggio. Sul tema del paesaggio, tuttavia, molte sono le questioni di ordine concettuale che chiedono di essere chiarite, prima ancora di scendere sul piano delle tecniche operative.