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LICHTENBERG
Berlino (2000)


SCHEDA Descrittiva
SCHEDA DESCRITTIVA

Paese GERMANIA
Denominazione LICHTENBERG
http://www.bahn.de/konzern/uebersicht/bhf/die_bahn_station_und_service_index.shtml

Anno di realizzazione
Inizio dei lavori 1998, fine dei lavori 2000.
Modi di trasporto confluenti sul nodo
Treni internazionali, treni nazionali, treni regionali, ferrovia urbana (S-Bahn), metrò (U-Bahn), bus, taxi, auto private.
Ubicazione
La stazione Lichtenberg si trova in posizione decentrata nella parte sud-est della città di Berlino.

Località BERLIN
Progettisti arch. Wehner, arch. Gaisser, arch. Schulz


La stazione Lichtenberg è stata una delle stazioni più importanti fino al 1998, oggi il suo ruolo risulta essere un po' ridimensionato; nonostante questo sono circa 150 i treni a lunga percorrenza e regionali che fermano nella stazione: inoltre transitano 3 linee della ferrovia urbana (S-bahn), la linea 5 della metropolitana (U-bahn) e parecchie linee di bus e di tram che la rendono un nodo di traffico molto frequentato, in modo particolare dai pendolari.

La sua funzione nell'ambito del traffico a lunga distanza la pone come stazione di inizio e fine percorso, nonché di semplice passaggio per diverse tratte tra le quali svolge un ruolo di primaria importanza il collegamento con la Scandinavia e l'Europa orientale e meridionale. Il rango di stazione nazionale e internazionale richiede uno standard di attrezzature elevato; di conseguenza, su incarico della Deutsche Bahn, lo studio degli architetti Wehner Gaisser Schulz ha sviluppato dei progetti la cui attuazione avverrà in fasi successive, con i quali sarà possibile realizzare un cambiamento significativo dell'interno della stazione. Si tratta di un progetto del cosiddetto "pacchetto stazioni" promosso dalla DB: gli interventi riguardano non solo le banchine, da arredare con attrezzature moderne e i collegamenti con la sistemazione di 4 ascensori, ma è anche previsto di attrezzare la stazione con un'ampia offerta di servizi commerciali di vario genere e servizi legati alla mobilità. Si è deciso di dotare la stazione di un efficace sistema di informazione e segnaletica che possa guidare gli utenti nei vari percorsi. In una seconda fase si è poi passati alla costruzione di altre superfici commerciali con il fine di vivificare l'ambiente.

Esternamente, l'edificio, costruito solo nel 1980, non subirà degli interventi in quanto si presenta in buono stato; secondo i sopralluoghi degli architetti l'edificio rispetta ancora oggi gli standard qualitativi sia dal punto di vista dei materiali sia della configurazione.Il fronte principale della stazione dove è collocato l'ingresso è rivolto sulla Weitlingstrasse; la facciata presenta una grande superficie vetrata sostenuta da montanti in acciaio di colore scuro, questa è fiancheggiata da superfici in pietra arenaria a vista che ha dovuto essere oggetto di una pulitura approfondita. All'interno dell'edificio si sono resi necessari lavori di ristrutturazione in quanto la stazione non poteva essere utilizzata in maniera ottimale. Il livello sotterraneo risultava troppo buio e poco accessibile, il problema della accessibilità è risultato comune a tutta la stazione, ne sono un esempio la mancanza di un facile collegamento tra il piano sottoterra con il piano terreno e il primo piano fuori terra. Per poter utilizzare in modo soddisfacente le superfici presenti, gli architetti hanno progettato, oltre ad un nuovo sistema di accessi, anche una copertura ovale asimmetrica che permette alla luce naturale di penetrare nella hall d'ingresso e di raggiungere il piano sottoterra migliorando il comfort ambientale.

Per far si che gli spazi non risultino monotoni, le varie attività commerciali introdotte sono state distribuite su diversi livelli in maniera irregolare: ciò contribuisce, oltre a rendere gli spazi più vari, anche a rendere più identificabili le zone. Il nuovo piano d'accesso apporta un decisivo contributo alla resa funzionale della stazione e allo sviluppo delle attività commerciali.

Nel livello posto sottoterra si trova l'accesso alle banchine del metrò; il collegamento con la hall principale posta al piano superiore è assicurato da due nuove scale mobili e da una scala fissa; nel centro della hall principale è collocato il centro viaggi mentre le attività commerciali sono poste sul perimetro dello spazio, ne risulta uno spazio triangolare in cui sfocia il percorso, fiancheggiato da negozi, che conduce i viaggiatori verso i binari dei treni. Il primo piano fuori terra si raggiunge mediante l'utilizzo di un ascensore vetrato, attrezzato per disabili, come pure mediante una scala fissa che attraversa da un capo all'altro la hall, entrambi i percorsi terminano sulla galleria a ponte dove sono collocate le attività commerciali.

Il connubio fra gli accessi verticali migliorati, che facilitano gli spostamenti interni, e la creazione di un nuovo spazio della hall con la sua copertura da cui penetra la luce naturale, rendono la stazione più in linea con gli standard richiesti dagli utenti per questo tipo di edifici.




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