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ALEXANDERPLATZ
Berlino (1998)


SCHEDA Descrittiva
SCHEDA DESCRITTIVA

Paese GERMANIA
Denominazione ALEXANDERPLATZ
http://www.bahn.de/konzern/uebersicht/bhf/die_bahn_station_und_service_index.shtml

Anno di realizzazione
Inizio del progetto 1995, entrata in servizio 1998.
Modi di trasporto confluenti sul nodo
Treni regionali, ferrovia urbana (S-Bahn), metrò (U-Bahn), tram, bus, taxi, auto private.
Ubicazione
La stazione di Alexanderplatz si trova nel centro della città di Berlino; prima della caduta del muro e della successiva riunificazione la stazione faceva parte della Germania dell'Est.

Località BERLIN
Progettisti arch. Rebecca Chestnutt, arch. Robert Niess


La stazione di Alexanderplatz è una stazione storica della città di Berlino, è stata progettata dall'architetto Johann Eduard Jacobsthal e fu attivata nel 1882. La stazione si caratterizzava per la struttura della copertura a volta, e per l'organizzazione dei flussi che prevedevano passaggi separati per i viaggiatori che utilizzavano le linee a lunga percorrenza, posti sul lato orientale, e gli utenti della tranvia, posti nella parte meridionale.

Una linea di metropolitana passante sotto la stazione venne realizzata negli anni 1911-13 su progetto di Alfred Grenander e fece del luogo uno dei nodi di traffico più frequentati di Berlino. Nel 1926 venne realizzata una nuova hall alta quasi 20 m, con una struttura in acciaio a forma di arco; contemporaneamente furono ingrandite le finestre laterali in modo da migliorare l'ingresso della luce nella stazione.

Negli anni 1927-1930 fu ampliata la rete metropolitana con la costruzione di nuove linee sotterranee su progetti di Grenander che fece nascere il famoso sistema di passaggi sotterranei; in seguito venne realizzato il collegamento con la ferrovia a lunga percorrenza, con quella cittadina, con il metrò e con parecchie linee di bus e tram.

Nel corso della seconda Guerra mondiale la stazione subì gravi danni e riacquistò solo nel 1965 un aspetto nuovo nell'ambito di un piano di interventi di ricostruzione condotti dagli architetti Hans Joachim May e Günter Andrich. Nel corso di questo intervento furono ampliate le due hall, fu creata una nuova copertura, vennero realizzati numerosi passaggi pedonali con servizi commerciali e vennero inserite le scale mobili. Dopo 30 anni dagli ultimi interventi, nel corso del 1995 iniziò un lavoro di ristrutturazione che fa della stazione di Alexanderplatz un nodo di incontro per circa 250-300 mila viaggiatori al giorno.

Anche qui, come nel caso di molte altre nuove stazioni, vi è un drastico cambiamento del contesto: poiché il piano, redatto dall'architetto Hans Kollhoff, ha previsto un addensamento di edifici che, tra l'altro, riducono il vasto spazio della piazza. Per il progetto di trasformazione della stazione si è dovuto tener conto che l'edificio è vincolato come bene storico per quanto concerne l'aspetto esterno. I progettisti si sono allora concentrati sullo sviluppo di una nuova organizzazione degli interni, sia per quanto riguarda gli ingressi e i percorsi, sia per quanto concerne la facciata del piano terra, mentre è stata mantenuta intatta la vetrata sovrastante.

All'altezza dello zoccolo, davanti ai pilastri e agli archi, è stata posta una struttura in acciaio auto-portante e sono stati inseriti elementi in pietra naturale che fungono da cornice. Le vetrate sovrastanti lo zoccolo sono state mantenute di dimensioni maggiori rispetto a quelle delle arcate: nella cornice, posta sopra le vetrine posizionate negli archi, è previsto uno spazio che può essere utilizzato per inserire cartelli informativi, o per il miglioramento dell'aerazione oppure per aumentare l'illuminazione. Sempre nella zona dello zoccolo si sono utilizzate delle lastre di pietra naturale che riprendono un materiale già utilizzato come elemento decorativo nella stazione storica.

Lo spostamento degli accessi alla stazione e la creazione di nuovi percorsi interni ha portato a una riorganizzazione delle scale, delle scale mobili e degli ascensori. Da tutti gli accessi è possibile raggiungere le due banchine tramite le scale fisse o mobili, per di più vi sono ascensori su tutti e due i capi della struttura. L'elemento architettonico che caratterizza la hall, a cui si accede dalla strada del municipio, è rappresentato da una scala elicoidale che permette l'accesso alle linee di metropolitana e che, per la sua forma e per la sua leggerezza, funge da fulcro architettonico dello spazio. All'illuminazione della zona delle banchine provvede un sistema di corpi luminosi inseriti nella struttura di copertura; l'illuminazione si mantiene di ottima qualità anche nei livelli sotterranei anche grazie all'utilizzo di materiali che favoriscono la diffusione della luce.

Nella stazione sono state edificate una banchina per il traffico regionale e una per il traffico del metrò leggero che permettono lo scambio tra 5 linee di metrò leggero e 4 linee di metropolitana; inoltre, nelle immediate vicinanze, si può scegliere di utilizzare una tra le 4 linee di bus oppure di tram che transitano sul luogo.

Nella ristrutturazione della zona del piano terreno, sia nella parte interna che in quella esterna è stato necessario liberare i 60 archi, per poter ottenere i nuovi accessi e collocare nuovi servizi commerciali. La nuova organizzazione dello spazio interno offre posto a circa 50 negozi con superfici di vendita di diversa grandezza: questi locali sono sistemati su 3 livelli; i negozi sono inseriti esclusivamente nelle strutture ad arco, mentre le infrastrutture si trovano nella parte mediana dell'edificio. I viaggiatori e i visitatori troveranno nella stazione negozi specializzati, tutti i servizi saranno aperti nei giorni feriali ininterrottamente dalle 6.00 alle 22.00 così da consentire una naturale vivacità di tutta la zona, che si tradurrà positivamente anche sugli affari delle attività commerciali.




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