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SHUTE GARDEN
Shaftesbury (1975-80)


SCHEDA Descrittiva
SCHEDA DESCRITTIVA

Paese INGHILTERRA, GRAN BRETAGNA
Denominazione SHUTE GARDEN
http://www.gardenvisit.com
http://www.useres.eggconnect.net

Località SHAFTESBURY
Progettisti GEOFFREY A. JELLICOE
Tipologia GIARDINO PRIVATO CONTEMPORANEO
Anno di realizzazione1975-80, 1993


Il disegno per il giardino di Shute, fu commissionato a G. Jellicoe dal pittore Michael Tree e da sua moglie Anne, nel 1970. Casa Shute occupa un antico sito, che si estende su di un crinale nel Wiltshire e gode, verso sud, della superba vista di un ondulato fondo valle. Il terreno attorno a Shute House, beneficia della presenza di numerose sorgenti naturali, una delle quali ha origine nel punto più alto del giardino e alimentava, un tempo, un vecchio canale. Nel corso dei venti anni della sua realizzazione, Shute Garden si rivelò per Jellicoe un prezioso laboratorio per l'evoluzione e la sperimentazione delle sue idee : il progetto fu per il paesaggista uno dei più gratificanti, non solo per la possibilità di sfruttare l'incredibile abbondanza di acqua presente nel sito; elemento che gioca da sempre un ruolo chiave nel linguaggio formale di Jellicoe, ma anche per il rapporto di armoniosa collaborazione che si venne ad instaurare con i proprietari.

Il corso d'acqua, che emerge dalle profondità della terra nel terreno di Shute, fu guidato da Jellicoe attraverso una serie di eventi, facendogli così assumere molteplici conformazioni.

In una zona del giardino l'acqua prese l'aspetto di un lungo canale di forma curva, un largo ed informale corso d'acqua poco profondo. In direzione perpendicolare ad esso, un secondo corso d'acqua, alimentato da una vasca superiore, discende lungo il lieve pendio della collina, disegnando una perfetta linea retta, scandita da otto piccoli dislivelli.

La struttura dell'intero progetto di Shute Garden, è sorretta da questa dualità di forma e di intenzione, ed emerge in ogni luogo del giardino.

L'esteso terreno venne scomposto da Jellicoe in una serie di "sotto-giardini", vere e proprie ambientazioni con le quali il paesaggista cercò di creare particolari atmosfere, al fine di suscitare sensazioni ed emozioni differenti. Ne possiamo riconoscere all'incirca sei:

The Canal. E' costituito da un largo corso d'acqua poco profondo. Le sue due rive hanno diversa conformazione: da un lato, un'alta e folta siepe serra il canale incupendolo; dall'altro, grazie alla presenza di basse piante acquatiche, la riva risulta più leggera ed ariosa. Jellicoe, inoltre, sfruttò il lungo percorso curvilineo del canale, per realizzare, nella zona della curvatura, un cambiamento di atmosfera, che da "classica" si trasforma in "romantica";

The Temple garden. Jellicoe racchiude completamente questa zona del giardino utilizzando un'alta e fitta siepe (Prunus Laurocerasus), al fine di creare nella persona che penetra in esso, un senso di sorpresa e di inatteso. Un oscuro tunnel vegetale rappresenta l'unico accesso al temple garden. All'interno di quest'area si trovano volumi reticolari di metallo per le piante rampicanti, un piccolo tempio-gazebo ed una grande roccia di quarzo iridescente;

The Box garden. Si tratta di sei aree a forma di quadrato regolare, bordate da spesse siepi di bosso. Quattro di questi giardini-contenitore, prevedono la coltivazione di piante da fiore, i due rimanenti la coltivazione di frutta e verdura;

The Bog garden. In questa zona si trova una vasca d'acqua ferma, invasa da rigogliose piante acquatiche. La disposizione disordinata della vegetazione conferisce a quest'area un aspetto selvatico di acquitrino spontaneo;

The Spring. E' qui localizzata la sorgente che alimenta l'intero sistema di acque del giardino. Lo Spring Garden con la sua ampia vasca di acqua placida, rappresenta il luogo dell'inizio e della fine di ogni ragione d'essere del giardino;

The Rill. Il Rill garden è considerato la struttura centrale del progetto di Shute. Jellicoe disegnò accuratamente i diversi tratti del corso d'acqua. L'acqua fluisce dal pendio in uno stretto ruscello e raggiunge, all'inizio del Rill, la prima delle otto cascate, in questo caso realizzata con elementi di rame a forma di V, affondati per metà nella malta. Il primo tratto del torrente attraversa un'area con folta vegetazione ed è scandito da tre nuove cascate in pietra, sormontate da passaggi percorribili. Jellicoe studiò attentamente le sonorità di queste prime quattro cascate, tanto da conferire ad ognuna di esse un particolare timbro musicale: baritono, acuto, basso e tenore. Nel secondo tratto, l'acqua fluisce più quietamente, solcando un semplice prato e formando tre piccole vasche con getto d'acqua centrale. Jellicoe stesso raccontò che durante la concezione di questo tratto del Rill, si ispirò al disegno dei giardini Moghul del Cashmir. Un altra fonte di ispirazione fu, per Jellicoe, il disegno della lunga catena d'acqua di Villa Lante a Bagnaia , da lui, in passato, attentamente studiata.

Lo studioso Martin Brackembury ha evidenziato come questa lunga linea d'acqua funzioni a più livelli. Alla sua estremità superiore, il corso d'acqua produce un lungo corridoio prospettico che si focalizza nella presenza, al suo termine, di una statua. La piccola dimensione di quest'ultima, accentua l'effetto di profondità del canale prospettico. Da questo punto di vista il ruscello appare tranquillo, ma all'estremità inferiore, la vista è completamente differente: la visione dello sbalzo delle otto cascate, crea un senso di costante movimento, accentuato dalla riflessione della luce da parte dell'acqua. Inoltre la folta vegetazione ai due lati superiori, enfatizza la pendenza ed accresce la riverberazione del suono.

(Raffaella Spagna. 31.01.2002)



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