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PASSEIG MARITIM D'EMP┘RIES
Empuries (Spagna) (1990)


SCHEDA Descrittiva
SCHEDA DESCRITTIVA

Paese SPAGNA
Denominazione PASSEIG MARITIM D'EMP┘RIES


LocalitÓ EMP┘RIES, SANT MART╠
Progettisti ALFREDO FERN└NDEZ DE LA REGUERA, JOSEP MUNTAĐOLA E MAGDA SAURA
Tipologia SPAZIO LUNGOMARE
Anno di realizzazione 1990


Le lunghe spiagge di sabbia bianca di Emp¨ries - miracolosamente preservate dalla speculazione edilizia innescata dal massiccio flusso turistico della Costa Brava - furono la sede, intorno al VI secolo a. C., di una delle pi¨ grandi colonie greche della Penisola Iberica, denominata Emporion. L'intervento di riqualificazione del sito, condotto dagli architetti spagnoli Reguera, Munta˝ola e Saura, selezionati al concorso indetto nel 1988 dalla soprintendenza ai beni storici locali, si bas˛ su una duplice intenzione progettuale, sviluppata in due fasi temporali successive. La prima parte dell'intervento consistette nel rimuovere le infrastrutture realizzate per accogliere il flusso di visitatori. La strada costiera per il traffico motorizzato, sovente trasformata dai turisti in una lunga e caotica area parcheggio, venne completamente smantellata e sostituita con un nuovo percorso meno ampio e riservato unicamente ai pedoni. La "leggerezza" del nuovo tragitto ha permesso alla fascia delle dune ed alla zona della pineta retrostante, di riavvicinarsi e riconnettersi, recuperando, in parte, l'originaria continuitÓ paesaggistica ed ecologica di questo tratto di costa. La seconda fase del progetto riguard˛ la collocazione di un secondo percorso, posto a ridosso della fascia costiera.

Una lunga e sottile passerella lignea si snoda, a partire dalla zona del sito archeologico, fino all'ampia spiaggia nei pressi del villaggio medioevale di Sant Martý. Esso attraversa la pineta, sorvola le dune, accosta i resti dell'antico porto greco e si cala, in alcuni punti, fin sulla spiaggia, allargandosi in ampie piattaforme di legno sfalsate in diversi livelli e aperte sull'ampio panorama della Costa Brava. I nuovi interventi minimali sono stati formalmente concepiti per integrarsi il pi¨ possibile con il paesaggio circostante. La forma, la texture e il cromatismo prescelti per gli elementi introdotti dal nuovo progetto, rivelano la scelta di rinunciare a qualsiasi competizione visiva con il paesaggio ed affermano piuttosto la ricrca della massima e reciproca compenetrazione tra le nuove strutture artificiali ed il rinnovato ambiente naturale in cui s'inseriscono.

(Raffaella Spagna. 31.01.2002)


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