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KÜPPERSBUSCH-SIEDLUMG
Küppersbusch (Germania) (1995 - 1997)


SCHEDA Descrittiva
SCHEDA DESCRITTIVA

Paese GERMANIA
Denominazione KÜPPERSBUSCH-SIEDLUMG


Località KÜPPERSBUSCH, GELSENKIRCHEN, NORD-WESTFALIA
Progettista BRANDENFELS OFFICE
Tipologia GIARDINI PRIVATI DI TIPO CONDOMINIALE
Anno di realizzazione 1995 - 1997


La difficile questione della pianificazione congiunta e della collaborazione tra amministrazioni locali, urbanisti e - eccezionalmente - paesaggisti, è stata affrontata con coraggio, negli anni '90 del XX secolo, dall'amministrazione locale del comune di Saint Jacques-de-la-Lande, una piccola cittadina nei pressi di Rennes, dalla fisionomia indefinita e caotica, tipica dei sobborghi e delle periferie delle grandi città.

Un iniziale segnale di rinnovamento si manifestò agli inizi degli anni '90, quando l'amministrazione locale decise di ridisegnare la strada principale di accesso al paese. Gli architetti paesaggisti parigini Anne-Sylvie Bruel e Christophe Delmar, furono incaricati di ideare la nuova configurazione della via principale. Gli interventi semplici, ma determinanti, consistettero nel sostituire le barriere dei guard-rails con un doppio filare di querce e trasformare le rotatorie del traffico in incroci regolati da semafori; questa trasformazione produsse l'effetto di "ravvicinare" gli isolati adiacenti all'incrocio rendendoli più accessibili e permettere ai pedoni di attraversare l'incrocio più facilmente.

La strada originaria fu notevolmente allargata e raggiunse un'ampiezza di circa 30 metri. L'amministrazione locale decise di preservare una fascia di terreno adiacente il nuovo boulevard per garantirsi la possibilità di future espansioni e giustapposizioni di nuove linee tranviarie, piste ciclabili e aree parcheggio.

L'evidente miglioramento apportato da questo intervento essenziale di ridisegno urbano, funzionò da stimolo per una successiva iniziativa di riqualificazione del territorio di Saint Jacques-de-la-Lande. Nel 1994 venne indetto un concorso per la pianificazione di un nuovo quartiere, dell'estensione di 35 ettari, adiacente al nuovo viale cittadino. Il concorso determinò la selezione dell'architetto Pierre Pranlas-Descourt che progettò - in concomitanza con l'intervento dei due paesaggisti - l'assetto complessivo della nuovo "quartiere-giardino", costituito da un grosso centro commerciale, edifici per abitazioni e per servizi.

L'intervento di architettura del paesaggio, relativo al disegno delle aree verdi, a destinazione privata, condominiale e pubblica, fu condotto da Bruel e Delmar in modo da ottenere, da un lato, la fusione dei diversi assetti formali "paesaggistici" delle abitazioni private e del centro commerciale e, dall'altro, di mantenere logisticamente separate le funzioni di accesso e fruibilità delle due diverse tipologie edilizie.

Il desiderio e l'ambizione espressi dalla comunità locale stessa, di vedere realizzato e poter godere di un ambiente di vita armoniosamente conformato ed esteticamente appagante, oltre che funzionale, convinse i due paesaggisti ad affrontare un disegno innovativo, decisamente originale per un'area a verde di un quartiere popolare.

L'oggetto d'orgoglio del nuovo quartiere di "La Morinais", è costituito dal "Giardino dei ciliegi"; l'intera copertura del centro commerciale è stata trasformata in un elegante giardino di forma rettangolare, scandito regolarmente da filari di ciliegi disposti simmetricamente ai due lati di un canale d'acqua che disegna in modo netto la linea di mezzeria del rettangolo. L'acqua che scorre in esso, è costituita in buona parte dalle piogge meteoriche raccolte dalle superfici degli edifici.

La scansione verticale delle aree a verde - che risultano quindi poste a diversi livelli di altezza - evidenziano spazialmente la differente destinazione-funzione di ciascuna area. Il "Giardino dei ciliegi", collocato sulla copertura del centro commerciale, è posto al livello più alto; la sua funzione è quella di ospitare gli abitanti dei diversi alloggi: esso svolge dunque un ruolo ibrido, definibile come "semi-privato". A livello del terreno - alla base dei muri del centro commerciale - si trovano i diversi appezzamenti dei giardini privati, coltivati singolarmente e personalmente dagli abitanti del quartiere, assemblati anch'essi, secondo una griglia regolare e piantati preventivamente con alberi da frutto. La manutenzione delle diverse aree a verde di "La Morinais", spetta per un terzo, ai residenti del quartiere, per gli altri due terzi è di competenza degli organi pubblici.

Oltre la fascia dei giardini privati, lo spazio pubblico della strada è protetto internamente da una doppia fila di castagni che accompagnano il percorso della promenade riservata ai pedoni.

Il lavoro coordinato e la collaborazione tra i diversi settori della pubblica amministrazione e professionisti di diversa formazione, costituisce l'origine del successo di questa impresa. Il progetto di architettura del paesaggio per il nuovo quartiere di Saint Jacques-de-la-Lande, è stato menzionato dalla giuria della prima Biennale del paesaggio di Barcellona, come caso esemplare di progettazione di giardini di un complesso residenziale.

La riuscita sintesi delle diverse istanze, funzionali, estetiche ed ambientali, ha contribuito a conferire l'identità di "luogo" ad uno spazio prima indefinito e caotico e, attraverso ciò, a sostanziare la qualità dell'ambiente vissuto dai suoi abitanti.

(Raffaella Spagna. 31.01.2002)


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