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JARDIN DE L'IMAGINAIRE
Terrasson-La-Villedieu (Francia)( 1992 - 1995)


SCHEDA Descrittiva
SCHEDA DESCRITTIVA

Paese FRANCIA
Denominazione JARDIN DE L'IMAGINAIRE
o FRAMMENTI DI STORIA DEL GIARDINO
http://www.spacemakerpress.com/lfjune98/lfpage05.htm
http://www.ga-la-net.de/topos/current/ccurrent.htm?ausgabe=1997/21

LocalitàTERRASSON-LA-VILLEDIEU, DORDOGNE
Progettisti ATELIER PAYSAGE-LAND: KATHRYN GUSTAFSON, ANTON JAMES, PHILIPPE MARCHAND, SYLVIE FARGES
Tipologia GIARDINO PUBBLICO URBANO CONTEMPORANEO
Anno di realizzazione 1992 - 1995


Al concorso indetto dal Comune di Terrasson-La-Villedieu nel 1992, denominato: "Frammenti di storia del giardino", venne selezionato il progetto redatto dall'équipe "Paysage-Land", diretta dalla famosa paesaggista Kathryn Gustafson. Le indicazioni poste dal bando, chiedevano di realizzare una sorta di excursus tra gli "stili" di giardini di ogni epoca e di ogni nazione, per giungere ad un nuovo disegno formale in grado di sintetizzarli e contenerli. Questa "pericolosa" impostazione proposta dal bando, è stata intelligentemente interpretata dalla Gustafson, che ha condotto - attraverso il suo progetto - una rilettura di alcuni schemi tipologici di giardini di epoche passate, attualizzandoli in modo coerente con l'epoca contemporanea.

Il sito, dell'estensione di otto ettari, si dilata su di un declivio molto scosceso, che si affaccia sul paesaggio dell'antica cittadina. Il patrimonio vegetale già presente, costituito da boschi di querce, radure fiorite e alcune sorgenti d'acqua, è stato in gran parte mantenuto e incorporato dal nuovo progetto.

Il "Jardin de l'imaginaire" è sorretto da una struttura logica e planimetrica frammentaria e discontinua: una composizione di pezzi di storia la cui lettura non è immediata e scontata e quindi non invasiva.

Il percorso attraversa: la "Via del Vento", scandita da banderuole segnavento e campanelli tintinnanti; un'area boscata fra le cui cime viaggia sinuosa una fascia di metallo dorato sospesa attraverso dei cavi alle cime degli alberi; una lunga pergola metallica ricoperta di rose rampicanti; un giardino d'inverno che accoglie il book-shop, il bar ed uno spazio espositivo; un anfiteatro erboso, aperto sul paesaggio, striato da panche ricurve in acciaio; un'area con acqua variamente foggiata, che assume a volte la forma di placidi e stretti canali, altrove di cascate d'acqua su scivoli di pietra ed infine di giocosi getti d'acqua che sprizzano da casuali fori sulla pavimentazione.

(Raffaella Spagna. 31.01.2002)


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